Tutti i semi in commercio sono modificati

Tutti i semi in commercio sono modificati, “dicono geneticamente migliorati, ma attenzione alle parole, li hanno peggiorati, così la frutta e la verdura non ha più sapore”

“Hanno modificato tutte le sementi, non è vero quello che dice la narrativa,” afferma Mauro Rango, il fondatore di IppocrateOrg.
Secondo Rango, “La soia è geneticamente modificata tutta da fine anni ’70, le fragole sono tutte geneticamente modificate, tutti i semi della verdura che comprate nei negozi biologici loro definiscono geneticamente migliorati, quindi anche quelli che stanno dalla parte nostra li definiscono geneticamente migliorati, ma li hanno peggiorati.”
Rango insiste sull’importanza della terminologia utilizzata: “Attenzione alle parole perché con le parole passa la cultura.”
Egli sottolinea che la differenza tra semi “geneticamente migliorati” e “geneticamente modificati” è solo apparente. “Non importa se tu li modifichi con un gene della stessa pianta e non quel gene del topo o del pinguino,” afferma, aggiungendo che “il sistema dice se è modificato col gene del topo o del pinguino allora si dice geneticamente modificato, se invece è modificato col gene della stessa pianta è geneticamente migliorato.”
Tuttavia, per Rango, entrambi i tipi di modifiche genetiche sono problematici: “Tutte le mele dal 2007 ormai sono tutte geneticamente modificate. Loro dicono migliorate, io dico peggiorate perché non hanno più sapore, mi fanno mal di pancia, non le mangio più.”
La situazione, secondo Rango, è peggiore di quanto spesso si creda: “Non si trova più, a meno che tu non abbia un melo antico, non trovi più in commercio una mela che non sia geneticamente modificata.”
Per questo motivo, IppocrateOrg ha iniziato un progetto per recuperare le sementi originarie, soprattutto nei paesi dell’Est, con l’obiettivo di creare una banca di sementi non modificate. “Noi abbiamo iniziato adesso un percorso di andare a recuperare là dove si possono avere ancora delle sementi originarie per fare veramente una banca di sementi originarie, ma sono rimaste poche, pochissime, molte meno di quelle che vengono dette anche dalla parte nostra.”
“Stiamo anche attenti all’utilizzo delle parole perché le parole sono la cultura, se noi anche noi cominciamo a dire semi geneticamente migliorati facciamo l’interesse di chi vuole che pensiamo che quelle mele sono migliori delle mele che mangiavamo 40 anni fa, quelli sono semi geneticamente peggiorati”
Robert MacDawell – Survival & Bushcraft
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