Elettrocultura

Cos’è l’elettrocoltura
Agricoltura eterica nota anche come elettrocoltura oppure magnetocultura è una tecnica agricola che utilizza l’uso dell’energia eterica per stimolare la crescita delle piante e migliorare i raccolti.
La pratica prevede l’applicazione di un’energia eterica sulle colture, suolo e acqua, per migliorare i naturali processi di crescita delle piante, l’assorbimento dei nutrienti, la fotosintesi e la respirazione cellulare. Il concetto fondamentale alla base dell’elettrocoltura è che le piante assorbono le sostanze nutritive in modo più efficiente, quando sono esposte ai campi elettromagnetici.
Questa teoria risale agli inizi del 1800, ma fu solo a metà del 1900 che l’elettrocultura agricola ha ricevuto una seria attenzione da parte dei ricercatori. Negli ultimi anni, la tecnologia ha visto progressi significativi e gli agricoltori hanno iniziato a sperimentarlo.
Funziona utilizzando energia eterica che veicolata nel terreno stimola i batteri presenti, inducendoli a mangiare l’argilla che libera sostanze nutritive che a sua volta la pianta acquisisce producendo più ormoni, che si traducono in un aumento dei tassi di sviluppo.
Questa tecnica aiuta ad abbattere la materia organica nel terreno, rendendola più disponibile per l’assorbimento da parte delle piante e quindi migliorando la fertilità del suolo. Può migliorare l’efficienza di fotosintesi, aumentando i raccolti.

Definizione e sviluppo dell’elettrocoltura
Secondo la definizione del dizionario, l’elettrocultura è “applicazione dell’elettricità all’agricoltura, allo scopo di migliorare ed aumentare la produzione”.
Nell’evoluzione storica di questa tecnica si possono identificare due approcci principali:
Utilizzo di energie elettriche generate dall’uomo (esempio: Electricity in Agriculture and Horticulture – Prof- S. Lemstrom – 1904)
Utilizzo di energie libere, naturali (esempio: Georges Lakhovsky – Le Onde Cosmiche ed i circuiti Oscillanti -1932 / Justin Etienne Christofleau – Electroculture – 1920)
Le esperienze con le energie elettriche generate dall’uomo possono essere utili come casi di studio ma, secondo i principi della permacultura, il lavoro attraverso energie libere e disponibili in natura è certamente preferibile, inoltre, i risultati ne danno notevole conferma e motivazione.
L’elettrocoltura è, in realtà, una tecnica molto più vasta. Comprende energie libere, magnetocultura (con utilizzo dei campi magnetici naturali) ed altre soluzioni basate sulle frequenze…si tratta decisamente di una nuova galassia da esplorare…

Come funziona l’agricoltura energetica?
Questo metodo di coltivazione offre diversi vantaggi, come il miglioramento della produzione alimentare senza la necessità di ulteriore terra o acqua. Inoltre, elettrocoltura può ridurre l’apporto di fertilizzanti chimici e pesticidi preservando il suolo e le risorse idriche.
Potrebbe anche creare nuove opportunità di lavoro nelle comunità rurali, contribuendo nel contempo alla transizione verso un’agricoltura più sostenibile, offre enormi promesse, ma sono necessarie ulteriori ricerche per determinare la sua fattibilità su larga scala.
Tuttavia, l’elettrocoltura rappresenta un promettente passo avanti nella ricerca di un’agricoltura più sostenibile, ed è un’entusiasmante avventura se seguita molto da vicino, nei prossimi anni a venire.
L’elettrocoltura si basa sull’utilizzo dell’energia del sole e della terra, per migliorare la vita delle piante e dell’ambiente dove viviamo. Tramite una serie di strumenti e materiali, in primis le spirali che riproducono l’andamento dell’energia e come diceva Pierluigi Ighina, scienziato italiano che collaborò con Guglielmo Marconi per oltre 10 anni, la luce arriva dal sole sulla terra roteando come una spirale. Ritroviamo naturalmente questa forma, nelle galassie, negli uragani, nei fiori, nelle conchiglie e in primis nel DNA, possiamo definire la chiocciola, la forma che esprime al meglio la vita.
Abbiamo nominato Ighina, una persona umile che ha lasciato diverse conoscenze al popolo, uomo dotato di una visione alternativa alla scienza ufficiale, su come le energie naturali si muovono e se sfruttate, gli effetti possono migliorare l’ambiente, donando energia vitale.

I risultati osservati
Tra il 1850 ed i giorni nostri oltre 600 scienziati in tutto il mondo hanno sperimentato, studiato e documentato gli effetti dei campi elettrici, magnetici, frequenziali sulle piante, evidenziando alcuni importanti aspetti:
Le piante, i semi, gli animali, l’uomo, tutti gli ecosistemi sono influenzati dai campi elettrici e magnetici
Lavorando all’interno di alcune soglie – di potenza e di tempo – si possono ottenere ottimi risultati: Incremento dello sviluppo della pianta e di tutto il suo bio-ritmo / sistema immunitario, ne consegue: maggiore resilienza, zero trattamenti, resistenza alle gelate, resistenza alla siccità
Migliore produzione in termini quantitativi e qualitativi, su tutti i livelli: fiore, frutto, vegetazione
Incremento della percentuale di germinazione, riduzione dei tempi di sviluppo
Energia sempre disponibile, che nutre le forme vitali, quindi non è necessario aggiungere continuamente materia organica / nutrimento
In sintesi: molto meno lavoro per produrre di più quantitativamente ma soprattutto qualitativamente.

Perché usare l’elettrocoltura?
Aumenta la produzione delle coltivazioni dal 30 al 300%
Riduce i trattamenti fino alla completa eliminazione di qualsiasi sostanza aggiuntiva
Riduzione iniziale dei fertilizzanti fino all’eliminazione
Drastica riduzione dei tempi di rigenerazione del suolo
Aumento della qualità nutrizionale dei prodotti vegetali, fiori e frutti da 3 a 10 volte
Abbattimento dei costi per l’acquisto di fertilizzanti e sostanze chimiche
Robert MacDawell
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Robert MacDawell
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